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martedì 5 gennaio 2021

STEP 28 - La sintesi

Il generatore a raggi X è un dispositivo che, per mezzo di effetto termoionico, radiazione di frenamento e radiazione caratteristica, è in grado di produrre raggi X, ovvero onde elettromagnetiche ad altissima frequenza (il nome, il funzionamento fisico, la chimica e gli strumenti scientifici).

Wilhelm Conrad Röntgen e un prototipo di generatore a raggi X

Il primo generatore fu un tubo radiogeno, ideato da Wilhelm Conrad Röntgen nel 1895, che condusse quest'ultimo alla scoperta del tutto casuale dei raggi X riportata nel saggio scientifico "On a New Kind of Rays" (vol. 3, no.59, pp. 227-231, 1896) (l'immagine, i libri, gli inventori) . I componenti principali di questo primo prototipo sono il catodo, polo negativo che consiste in un filamento riscaldatore di tungsteno (i materiali), e l'anodo, polo positivo costituito da un disco di metallo pesante su cui vengono proiettati gli elettroni (il glossario).

La prima radiografia della storia: la mano di Anna Berthe Röntgen 

Famosa è la prima radiografia al mondo che mostra la mano della moglie di Röntgen: traspaiono solamente le ossa e l'anello nuziale sull'anulare. Tale radiografia destò inizialmente molta inquietudine tanto che la moglie Anna Berthe rimase sconvolta per aver visto le proprie ossa mentre era ancora in vita e non mise mai più piede nel laboratorio del marito. Vedere attraverso la materia era all'epoca considerato qualcosa di soprannaturale e relegabile alla sola sfera della mitologia e dell'occulto (mito di Linceo e della sua prodigiosa vista) (il mito).

Nonostante i primi tentennamenti, nel 1897 nasce la prima rivista interamente dedicata ai raggi X (la pubblicità) e, negli anni successivi, si sviluppa la radiologia: la disciplina che si occupa dello studio e dell'applicazione delle radiazioni elettromagnetiche di piccolissima lunghezza d'onda e, in particolare, dei raggi x e γ (la scienza).  Le applicazioni di tale scienza possono essere ricercate in diversi campi: fisica, chimica fisica, tecnica (metallografia e ricerche strutturali) e soprattutto medicina.

Con lo sviluppo della disciplina e il progresso della tecnologia vengono progressivamente migliorati i macchinari (anatomie) creando generatori a raggi X sempre più specifici per ogni tipo di applicazione. Più nello specifico individuiamo tubi: per ricerche strutturali, per raggi ultramolli, per diagnostica, per terapia profonda e per radiazioni ultrapenetranti (la tassonomia).

Col passare degli anni si iniziano a comprendere anche i pericoli alla salute che scaturiscono dall'utilizzo delle radiazioni e nasce dunque l'esigenza di un simbolo che indichi univocamente il rischio di esposizione ai raggi X. Nasce così, nel 1946, dall'ideatore Nels Garden, il simbolo utilizzato ancora oggi: il trefoil (trifoglio radioattivo) (il simbolo). Ad oggi sono previste normative europee ed ISO per l'utilizzo in sicurezza dei macchinari che hanno a che fare con radiazioni pericolose per la vita e per l'ambiente (la normativa).

Il trefoil ideato da Nels Garden

Gli anni della Seconda Guerra Mondiale, oltre ad aver portato ad una presa di coscienza rispetto alla pericolosità delle radiazioni, hanno costituito una forza motrice non indifferente per quanto riguarda il progresso tecnologico: è in questo periodo che inizia lo sviluppo del Non-Destructive Testing (NDT) che utilizza i generatori di raggi X per ricerca strutturale e diagnostica dei materiali (le parole nella storia). Il leader mondiale per quanto riguarda la NDT è l'azienda statunitense Baker Hughes (il marchio) mentre, per i macchinari relativi al mondo delle radiografie mediche, è Philips (i costruttori).

Ad oggi le diagnosi NDT sono estremamente importanti perchè, come suggerisce l'acronimo, permettono di analizzare materiali e strutture con un approccio non distruttivo che ne preserva l'integrità. L'utilizzo di tali macchinari avviene a distanza, in totale sicurezza: l'operatore, dopo aver posizionato la macchina e il film metallico che permette la "cattura" della radiografia, esce dalla stanza e la scherma chiudendo una porta in piombo al di là della quale sono presenti i comandi per inizializzare l'analisi (un manuale d'uso).

sabato 2 gennaio 2021

STEP 26 - La chimica e gli strumenti scientifici

Il generatore di raggi X deve molto alla chimica e, in particolare, alla scoperta delle onde elettromagnetiche e della natura ondulatoria della luce.

Intorno alla metà del XIX sec., il fisico scozzese J.C. Maxwell scoprì che una carica elettrica oscillante produce un campo elettrico e un campo magnetico tra loro perpendicolari che si propagano in forma di onde; le onde, propagandosi, trasportano anche energia elettromagnetica o radiante.

Campo elettrico e campo magnetico in un'onda elettromagnetica


Egli concluse che la luce è costituita da onde elettromagnetiche formate dalla simultanea propagazione di un campo magnetico e di un campo elettrico tra loro perpendicolari.

Le onde elettromagnetiche costituiscono, nel loro complesso, lo spettro elettromagnetico: una piccola parte compresa in tale intervallo rappresenta lo spettro del visibile.

Le onde aventi lunghezza d'onda minore (e dunque frequenza maggiore) sono: gli ultravioletti (UV), i raggi X e i raggi gamma. I raggi X, in particolare, riescono ad espellere gli elettroni più vicini al nucleo.


Fonte: https://www.chimica-online.it/


mercoledì 11 novembre 2020

STEP 10 - I libri

Röntgen, W. C. “On a New Kind of Rays.” Science, vol. 3, no. 59, pp. 227–231, 1896

Bryce, T. H. "Certain points in the anatomy and mechanism of the wrist-joint reviewed in the light of a series of Röntgen ray photographs of the living hand." Journal of anatomy and physiology 31.Pt 1, 1896

E. Rutherford, M.A. XXXV. On the electrification of gases exposed to Röntgen rays, and the absorption of Röntgen radiation by gases and vapours, The London, Edinburgh, and Dublin Philosophical Magazine and Journal of Science, 43:263, 241-255, 1897

sabato 7 novembre 2020

STEP 9 - Gli inventori

Wilhelm Conrad Röntgen (Lennep, 27 marzo 1845 - Monaco di Baviera, 10 febbraio 1923) è stato un fisico tedesco. II suo nome è legato alla scoperta, avvenuta l'8 novembre 1895, della radiazione elettromagnetica nell'intervallo di frequenza oggi noto come raggi X. Nel 1901 ricevette il Premio Nobel per la fisica ma rifiutò di brevettare la scoperta per motivi morali e non volle che le nuove radiazioni prendessero il suo nome. Tuttavia, in Germania, Röntgen è il nome attualmente associato ai raggi X.

La scoperta segnò la storia della scienza: seguì una divulgazione molto rapida che ebbe un grande impatto sull'opinione pubblica. Ciò fu possibile anche grazie alle prime radiografie che mostravano le possibili applicazioni dei raggi in ambito medico. Furono infatti proprio i chirurghi a beneficiare, in primo luogo, dei benefici dei raggi X: i proiettili riuscivano a essere localizzati molto facilmente, con maggiore precisione ed estratti in modo meno cruento e doloroso.

Fonti: https://www.nobelprize.org/prizes/physics/1901/rontgen/biographical/https://www.treccani.it/enciclopedia/wilhelm-conrad-rontgen/https://www.aif.it/fisico/biografia-wilhelm-conrad-rontgen/

sabato 24 ottobre 2020

STEP 5 - Il funzionamento fisico

Il filamento riscaldante, di cui è composto il catodo, viene riscaldato da una corrente elettrica e, per effetto termoionico, emette elettroni a causa dell'aumento della loro energia cinetica.

Gli elettroni vengono proiettati verso l'anodo, dove colpiscono un disco metallico: l'energia cinetica acquisita precedentemente si trasforma in calore (per il 99%) e in radiazione X (per l'1%). 

La generazione di raggi X avviene grazie a due fenomeni: la radiazione di frenamento (causata dalla decelerazione degli elettroni) e la radiazione caratteristica (la radiazione prodotta quando un elettrone accelerato urta un elettrone dell'atomo di un anodo).

STEP 4 - La scienza

Radiologia (radiology)

Generalmente, la disciplina che si occupa dello studio e delle applicazioni delle radiazioni elettromagnetiche di piccolissima lunghezza d’onda, in particolare raggi X e γ, e delle radiazioni corpuscolari originate da disintegrazioni radioattive; tali studi e applicazioni riguardano alcuni campi della fisica e della chimica fisica, nonché alcuni settori della tecnica (metallografia, tecnica del restauro ecc.) e soprattutto la medicina, tanto che in senso specifico come r. (meglio, r. medica) s’intende correntemente la branca della medicina che si serve di radiazioni a scopi diagnostici e terapeutici.

Fonte: Enciclopedia Treccani, https://www.treccani.it/enciclopedia/radiologia/

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