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| Copertina del libro "Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak |
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| Copertina del libro "Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak |
Il generatore a raggi X è un dispositivo che, per mezzo di effetto termoionico, radiazione di frenamento e radiazione caratteristica, è in grado di produrre raggi X, ovvero onde elettromagnetiche ad altissima frequenza (il nome, il funzionamento fisico, la chimica e gli strumenti scientifici).
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| Wilhelm Conrad Röntgen e un prototipo di generatore a raggi X |
Il primo generatore fu un tubo radiogeno, ideato da Wilhelm Conrad Röntgen nel 1895, che condusse quest'ultimo alla scoperta del tutto casuale dei raggi X riportata nel saggio scientifico "On a New Kind of Rays" (vol. 3, no.59, pp. 227-231, 1896) (l'immagine, i libri, gli inventori) . I componenti principali di questo primo prototipo sono il catodo, polo negativo che consiste in un filamento riscaldatore di tungsteno (i materiali), e l'anodo, polo positivo costituito da un disco di metallo pesante su cui vengono proiettati gli elettroni (il glossario).

La prima radiografia della storia: la mano di Anna Berthe Röntgen
Famosa è la prima radiografia al mondo che mostra la mano della moglie di Röntgen: traspaiono solamente le ossa e l'anello nuziale sull'anulare. Tale radiografia destò inizialmente molta inquietudine tanto che la moglie Anna Berthe rimase sconvolta per aver visto le proprie ossa mentre era ancora in vita e non mise mai più piede nel laboratorio del marito. Vedere attraverso la materia era all'epoca considerato qualcosa di soprannaturale e relegabile alla sola sfera della mitologia e dell'occulto (mito di Linceo e della sua prodigiosa vista) (il mito).
Nonostante i primi tentennamenti, nel 1897 nasce la prima rivista interamente dedicata ai raggi X (la pubblicità) e, negli anni successivi, si sviluppa la radiologia: la disciplina che si occupa dello studio e dell'applicazione delle radiazioni elettromagnetiche di piccolissima lunghezza d'onda e, in particolare, dei raggi x e γ (la scienza). Le applicazioni di tale scienza possono essere ricercate in diversi campi: fisica, chimica fisica, tecnica (metallografia e ricerche strutturali) e soprattutto medicina.
Con lo sviluppo della disciplina e il progresso della tecnologia vengono progressivamente migliorati i macchinari (anatomie) creando generatori a raggi X sempre più specifici per ogni tipo di applicazione. Più nello specifico individuiamo tubi: per ricerche strutturali, per raggi ultramolli, per diagnostica, per terapia profonda e per radiazioni ultrapenetranti (la tassonomia).
Col passare degli anni si iniziano a comprendere anche i pericoli alla salute che scaturiscono dall'utilizzo delle radiazioni e nasce dunque l'esigenza di un simbolo che indichi univocamente il rischio di esposizione ai raggi X. Nasce così, nel 1946, dall'ideatore Nels Garden, il simbolo utilizzato ancora oggi: il trefoil (trifoglio radioattivo) (il simbolo). Ad oggi sono previste normative europee ed ISO per l'utilizzo in sicurezza dei macchinari che hanno a che fare con radiazioni pericolose per la vita e per l'ambiente (la normativa).
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| Il trefoil ideato da Nels Garden |
Gli anni della Seconda Guerra Mondiale, oltre ad aver portato ad una presa di coscienza rispetto alla pericolosità delle radiazioni, hanno costituito una forza motrice non indifferente per quanto riguarda il progresso tecnologico: è in questo periodo che inizia lo sviluppo del Non-Destructive Testing (NDT) che utilizza i generatori di raggi X per ricerca strutturale e diagnostica dei materiali (le parole nella storia). Il leader mondiale per quanto riguarda la NDT è l'azienda statunitense Baker Hughes (il marchio) mentre, per i macchinari relativi al mondo delle radiografie mediche, è Philips (i costruttori).
Ad oggi le diagnosi NDT sono estremamente importanti perchè, come suggerisce l'acronimo, permettono di analizzare materiali e strutture con un approccio non distruttivo che ne preserva l'integrità. L'utilizzo di tali macchinari avviene a distanza, in totale sicurezza: l'operatore, dopo aver posizionato la macchina e il film metallico che permette la "cattura" della radiografia, esce dalla stanza e la scherma chiudendo una porta in piombo al di là della quale sono presenti i comandi per inizializzare l'analisi (un manuale d'uso).
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| Grafico che analizza, nella storia, l'utilizzo delle parole riportate |
Tracciando il grafico relativo all'uso di alcuni termini nella storia è possibile fare delle considerazioni.
I termini analizzati sono: Röntgen (scopritore dei raggi X), radiology e NDT (acronimo di Non-Destructive Testing).
Il periodo di massimo utilizzo della parola "Röntgen" si colloca intorno al 1896 e, dunque, agli anni della scoperta delle radiazioni. Tale nome continua ad essere utilizzato anche negli anni successivi poichè i raggi X presero il nome dell'inventore chiamandosi dunque "Röntgen rays". Tuttavia, col tempo, vennero sempre più sostituiti dalla denominazione attuale (X-rays) tranne in Germania, dove è ancora in uso il nome originale.
Nasce dunque la disciplina della radiologia che, coerentemente con il grafico che mostra la diffusione del termine, raggiunge il massimo della popolarità negli anni '90, anche grazie agli sviluppi tecnologici che l'hanno vista protagonista.
Contemporaneamente si sviluppa il Non-Destructive Testing (NDT): interessante notare il suo sviluppo in seguito alla spinta ricevuta dalla Seconda Guerra Mondiale.
Fonti:
A come Anodo, l'elettrodo a potenziale più alto di un tubo elettronico;
B come Bario, uno dei materiali opachi ai raggi X;
C come Coolidge W., inventore dell'omonimo tubo a raggi X;
D come Diagnostica, uno dei campi di specializzazione dei tubi termoelettrici;
E come Elettroni, fondamentali nel processo di generazione dei raggi X;
F come Fuoco, zona dell'anticatodo in cui avviene l'arresto dei raggi catodici;
G come Germania, in cui avvenne la scoperta da parte di Röntgen;
H come Hermann Rieder, introdusse il pasto opaco in radiologia per l'esame del tubo digerente;
I come tubi Ionici, i primi a essere utilizzati in radiologia;
L come Lindemann, vetro speciale per l'uscita delle radiazioni nei tubi per ricerche strutturali;
M come ricerche Metallografiche;
N come NDT, acronimo di Non-Destructive Testing;
O come Opacità alle radiazioni;
P come Pompa a vuoto, essenziale per il corretto funzionamento dei tubi radiogeni;
Q come analisi Qualitative e Quantitative;
R come Ricerca strutturale, campo della radiologia;
S come Stereografia, tecnica diagnostica per lo studio morfologico e topografico di organi e ossa;
T come Trefoil, simbolo delle radiazioni;
U come tubi per radiazioni Ultrapenetranti;
V come Volt, misura delle tensioni;
Z come numero atomico Z.
Fonte: https://www.treccani.it/enciclopedia/raggi-x-e-raggi_%28Enciclopedia-Italiana%29/
1895 - l'anno in cui Rontgen scoprì i raggi X
4 - componenti essenziali di un generatore di raggi X (1 catodo, 1 anodo, 1 camera a sottovuoto, 1 alimentatore)
Un generatore, nel 1896, esponeva il corpo a una mole di radiazioni 1.500 volte maggiore rispetto ad oggi
9 - i radionuclidi utilizzati in industrial radiography (Am-241, Sr-90, Kr-85, Cs-137, Ra-226, Cf-255, Ir-192, Yb-169, Co-60)
19 - le norme dell'European Committee for Standardization (CEN) relative al Non-Destructive Testing
100 - Il range di energia dei raggi X va da 100 eV a 100 keV
1902, advertising di un generatore di raggi X marcato McIntosh sulla rivista scientifica American X-ray Journal.
Ratto delle Leucippidi, Rubens, 1615-1618
Linceo, figlio di Afareo, re di Messenia, e fratello di Ida.
È famoso, nella mitologia greca, per la sua prodigiosa vista.
Egli partecipò alla caccia di Calidone e alla spedizione
degli Argonauti. Celebre è la rivalità tra i gemelli Afaretidi (Linceo e Ida) e
Dioscuri (Castore e Polluce), protagonista di un frammento dei Cypria. Tale
frammento è la più antica testimonianza riguardante il superpotere di Linceo.
Qui viene chiarita una delle ragioni che sta alla base della disparità tra le
due coppie di gemelli: entrambe furono complici in un furto di bovini ma
entrano in conflitto a causa della spartizione del bottino. Viene dunque
narrato un momento cruciale della lotta, che precede lo scontro in campo aperto,
al quale solo uno dei Dioscuri sopravvive: dopo l’episodio del furto della
mandria, Castore e Polluce tendono un agguato agli Afaretidi nascondendosi
dentro il tronco cavo di un albero di quercia. Linceo ascende su una montagna,
punto d‘osservazione privilegiato, e da lì scruta l’intero Peloponneso
riuscendo ad individuare i Dioscuri.
Il rimando al generatore di raggi X perviene dall’eccezionalità
visiva di Linceo che non consiste solamente nella capacità di raggiungere un
soggetto lontanissimo, ma persino di attraversare una superficie solida come il
legno della quercia.
Copertina del libro "Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak "Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak è un...